
1. I quesiti posti evocano taluni profili fondanti della dogmatica pubblicistica, e non solo di questa. Ovviamente, la loro densità – che si pone all’incrocio di idee-concetti di estrema importanza, quali: territorio, spazio, sovranità, confine (per tacere di: popolo) – è tale da richiedere una risposta ponderata assai, che si appoggi a studi attenti e specifici. Cosa che non può farsi adesso, quando si darà voce – piuttosto – ad un’evocazione a prima lettura ed impulso; cogliendo peraltro, l’occasione di rinviare ad un solido studio, ad ampio raggio e con non occasionali approfondimenti comparatistici, di Alessandra Di Martino, Il territorio: dallo Stato-Nazione alla globalizzazione (Giuffrè 2010) che pone in mano al lettore colto e curioso una miriade di ricostruzioni e spunti molto ben assemblati.
La letteratura sull’argomento non è (come ritualmente si dice) sterminata; piuttosto essa è (mediamente) di alta, talvolta altissima, caratura: possiamo contare infatti su dense pagine di un Santi Romano o di un Donato Donati (Stato e territorio, Athenaeum 1923). Non posso che invitare i giovani studiosi a leggere quei passi così ricchi di storia e di dottrina, là dove – ad esempio – Donati sintetizza la connessione, nella dottrina moderna, fra potestà d’imperio e territorio. È lo stesso Autore a mettere in luce che «l’assunto negativo e quello positivo della dottrina moderna vengono raccolti in un’unica formula, che si esprime, contestando e negando una sovranità territoriale, ma affermando e riconoscendo la territorialità della sovranità» (N.B. i corsivi sono già nel testo donatiano, a p. 96). Aggiunge, e perfeziona, Donati che va a merito grandissimo di von Gerber (Grundzüge des deutschen Staatsrecht, 1880) «di aver per primo completamente spezzato nello svolgimento della teoria dello Stato, qualsiasi rapporto di derivazione della sovranità o potestà d’imperio da un diritto dello Stato sul territorio…» ecc. ecc.
Visualizza il documento integrale.
Visualizza i quesiti del Forum Tra territorio e spazio: un invito alla riflessione sulle prospettive dell’ordinamento costituzionale.



