
1. Introduzione
Per comprendere le ragioni alla base degli accordi preliminari in merito all’intesa prevista dall’art. 116, co. 3, della Costituzione, intervenuti tra il Governo e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e sottoscritti il 28 febbraio 2018 (ai quali ha fatto seguito la “bozza di intesa” del 15 febbraio 2019, sottoscritta dal primo Governo Conte), è necessario prendere le mosse dalle ragioni (politiche) che si pongono alla base del regionalismo asimmetrico.
Occorre in primo luogo ricordare che, nelle intenzioni del legislatore costituzionale del 2001, l’inattuata norma costituzionale doveva servire a fornire una risposta alle esigenze di differenziazione reclamate dalle Regioni ordinarie del nord Italia, senza al contempo modificare il numero delle Regioni a Statuto speciale. Inoltre, la clausola di asimmetria mirava a consentire un allargamento del consenso politico, anche in vista delle future alleanze di governo.
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