
1. Gli spunti di riflessione offerti dalle relazioni introduttive e dai contributi proposti per la discussione di questo Panel, dedicato ai rapporti tra regionalismo differenziato, sistema finanziario e specialità regionale, sono davvero tanti e delineano un quadro altamente complesso, nel quale non è certamente agevole orientarsi. Pertanto, non potrò far altro che toccare alcuni nodi centrali del processo di attuazione del regionalismo differenziato in rapporto al tema dell’autonomia speciale, muovendo da due dei problemi principali che condizionano il dibattito in materia: gli evidenti difetti di scrittura e di impianto dell’art. 116 Cost., così come revisionato nel 2001, e la mancata adozione di una legge generale di attuazione del terzo comma di tale articolo. Tali carenze rischiano di avere gravi ripercussioni negative, come tenterò di dimostrare, anche sull’impatto che la differenziazione potrebbe produrre sui rapporti tra autonomie regionali ordinarie e speciali.
L’inserimento nel suddetto articolo, da parte della legge costituzionale n. 3 del 2001, della previsione secondo cui «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» possono essere attribuite anche a Regioni ordinarie non sembra rispondere a un progetto di sviluppo delle autonomie territoriali che tenga conto della storia e dell’esperienza fin qui maturata dal regionalismo italiano. La «clausola di asimmetria» fu introdotta, sulla spinta delle istanze federaliste della Lega Nord, come una prospettiva di sviluppo rimessa all’accordo politico – l’intesa – tra Governo centrale e singolo governo regionale interessato, senza una contestuale rivisitazione del ruolo delle autonomie speciali nel sistema istituzionale e, come ha qui sottolineato Valentina Prudente, senza un quadro di riferimento unitario e una visione d’insieme. La ragion d’essere delle stesse autonomie speciali, infatti, come ha sottolineato Tanja Cerruti nel suo contributo, è messa in discussione nel contesto di un regionalismo differenziato diffuso, come quello che un’ampia attuazione dell’art. 116, comma 3, Cost. potrebbe determinare.
Visualizza il documento integrale.



