
1. Con la sentenza n. 10 del 29 gennaio 2021, la Corte costituzionale si è pronunciata sul ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nei confronti dell’art. 1 della legge della Regione Calabria n. 46/2019, recante «Modifica alla lettera a), comma 2 dell’articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17», dichiarandone l’illegittimità costituzionale.
La decisione della Consulta si inserisce nel solco di un ormai consolidato indirizzo giurisprudenziale, che inibisce l’intervento del legislatore regionale in materia di proroga delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo a tutela della competenza esclusiva statale e che, a sua volta, va a collocarsi nel più ampio ambito di un ancora irrisolto contrasto tra diritto nazionale e diritto eurounitario sul punto.
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