
Abstract (It.): il presente articolo ha a oggetto l’evoluzione del principio di sussidiarietà orizzontale e verrà articolato secondo l’ordine esplicativo che segue. Nello specifico si darà sinteticamente atto del contesto politico-normativo che ha indotto il legislatore costituzionale nel 2001 a introdurre l’attuale testo dell’art. 118 della Costituzione italiana. A dispetto dell’attenzione del legislatore verso il principio di sussidiarietà verticale, minore fu il dibattito circa il profilo orizzontale (anche detto sociale). Per lungo tempo il principio sancito al comma 4 dell’art. 118 è rimasto pressoché inattuato. Tuttavia, il contesto sociale e normativo lascia emerge nuovi spazi di valorizzazione e attuazione delle dinamiche che coinvolgono i cittadini nell’amministrazione locale. Attraverso l’analisi di alcuni degli istituti ricondotti alla sussidiarietà sociale, verrà dato atto delle principali dinamiche negative e positive che hanno seguito la riformulazione normativa. In particolare, dall’analisi condotta emerge una maggiore valorizzazione degli aspetti che riguardano l’attribuzione ai cittadini di ruoli di co-esecuzione dell’azione amministrativa. Maggiore diffidenza invece ha ricevuto nella dottrina e nell’evoluzione normativa il profilo della co-decisione tra pubblici poteri e privati. Tra le esternalità positive ci si soffermerà in particolare sull’emergente strumento giuridico dei regolamenti comunali per l’amministrazione condivisa. Una lettura critica verrà infine data alla proposta di regolamento per l’amministrazione condivisa del Comune di Palermo (attualmente in via di approvazione).
Abstract (En.): this paper concerns the evolution of the principle of horizontal subsidiarity and will be structured in the following explanatory order. Specifically, it will summarize the political-normative context that led the constitutional legislator in 2001 to introduce the current text of art. 118 of the Italian Constitution. Despite the attention of the legislator towards the principle of vertical subsidiarity, there was less debate about the horizontal profile (also called social). For a long time, the principle enshrined in paragraph 4 of art. 118 has remained virtually unfulfilled. However, the social and regulatory context leaves new spaces for valorisation and implementation of the dynamics that involve citizens in local administration. Through the analysis of some of the institutions linked to social subsidiarity, the main negative and positive dynamics that followed the legislative reformulation will be acknowledged. In particular, the analysis carried out shows a greater appreciation of the aspects concerning the attribution to citizens of roles of co-implementation of administrative action. On the other hand, the profile of co-decision between public and private authorities has been given to greater mistrust in doctrine and regulatory evolution. Among the positive externalities we will focus in particular on the emerging legal instrument of municipal regulations for shared administration. A critical reading will finally be given to the proposal for a regulation for the shared administration of the Municipality of Palermo (currently under approval).
Parole chiave: amministrazione locale, partecipazione cittadina, principio di sussidiarietà orizzontale, pubblica amministrazione condivisa, terzo settore.
Key words: citizen participation, local administration, principle of horizontal subsidiarity, shared public administration, voluntary sector.
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Foto di Gabriella Alù



