
L’aggiornamento di un manuale è sempre un’occasione utile a tracciare bilanci. Si tratta di un’operazione che richiede necessariamente di andare oltre l’analisi dei singoli, specifici istituti giuridici e di guardare al quadro d’insieme. Ed è stato così ovviamente anche per i nuovi Lineamenti di diritto regionale, giunti alla loro dodicesima edizione.
Dal 2019 ho l’onore di curare, insieme ai proff. Antonio Ruggeri e Carmela Salazar, gli aggiornamenti del testo e di vedere il mio nome affiancare (indegnamente) il loro e quello del prof. Temistocle Martines, indimenticato Maestro della Scuola costituzionalistica messinese; ed è proprio da quell’aggiornamento che abbiamo cominciato a raccontare l’ennesima stagione del regionalismo italiano, forse prossima alla sua conclusione: quella dell’autonomia differenziata.
La nuova versione del manuale in uscita reca già nella copertina un esplicito riferimento alla sent. n. 192 del 2024 della Corte costituzionale, pronuncia “di sistema” e “dottrinale”, con la quale il Giudice delle leggi non ha soltanto dichiarato illegittima, in diverse sue parti, la l. n. 86 del 2024, attuativa dell’art. 116, co. 3, Cost., ponendo limiti non facilmente sormontabili al processo attuativo dell’autonomia differenziata, ma ha dato anche agli attori politici alcune indicazioni importanti in merito al possibile sviluppo del regionalismo italiano.
Visualizza il documento integrale
[Immagine generata con IA]



