
Abstract (It.): la sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale segna una svolta nell’interpretazione del Titolo V, riaffermando principi di sussidiarietà, cooperazione e solidarietà per incanalare l’autonomia differenziata entro un quadro costituzionale unitario. Tuttavia, l’efficacia concreta di tali principi appare incerta: l’istruttoria tecnica rischia di formalizzare scelte politiche, riducendo il controllo giurisdizionale e il ruolo parlamentare, mentre i LEP, nella loro natura indeterminata e finanziariamente subordinata, si rivelano strumenti deboli per riequilibrare le diseguaglianze territoriali. Ne deriva un divario tra l’alta elaborazione teorica della pronuncia e la tenuta dei meccanismi applicativi, con il rischio di un regionalismo differenziato più competitivo che cooperativo.
Abstract (En.): Constitutional Court judgment no. 192/2024 represents a landmark decision in reinterpreting Title V, reaffirming the principles of subsidiarity, cooperation, and solidarity to frame differentiated regionalism within a cohesive constitutional order. Yet, the practical enforceability of these principles remains uncertain: technical inquiries risk formalizing political choices, thereby limiting judicial oversight and parliamentary intervention, while essential service levels (LEP), due to their conceptual vagueness and financial subordination, prove inadequate as genuine equalization tools. This highlights the gap between the judgment’s theoretical ambitions and its implementation mechanisms, raising the prospect of a differentiated regionalism leaning towards competition rather than cooperation.
Parole chiave: regionalismo differenziato, sussidiarietà, livelli essenziali delle prestazioni, perequazione, federalismo fiscale.
Keywords: differentiated regionalism, subsidiarity, essential levels of benefits, equalization, fiscal federalism.
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